San Polo Palace Venezia Italy

Venezia - Italia

Progettare spazi, e nel caso specifico per l’hospitality, a Venezia significa operare in un contesto progettuale di straordinaria complessità, dove ogni intervento deve trovare un equilibrio tra tutela del patrimonio storico, identità territoriale e innovazione stilistica.
In questo scenario si inserisce il progetto San Polo Palace 1976, esempio significativo di interior design che coniuga tradizione veneziana e linguaggio contemporaneo preservando al tempo stesso funzionalità e comfort.
Situato nel sestiere di San Polo, a pochi passi dall’omonimo campo, il palazzo offre un’esperienza autentica e riservata. Una posizione strategica, lontana dai flussi più intensi ma immersa nell’atmosfera più intima della città, ideale per un concept hospitality orientato alla qualità dell’esperienza.

Riqualificazione e cambio di destinazione d’uso

Il progetto ha previsto la riqualificazione integrale di un immobile inutilizzato da un decennio; un intervento dalla notevole complessità sotto differenti punti di vista, che ha richiesto non solo opere strutturali, ma anche un cambio di destinazione d’uso: da residenziale a struttura hospitality.
Un passaggio che implica un ripensamento completo degli spazi in funzione delle esigenze di accoglienza contemporanea.

La ristrutturazione architettonica e la direzione lavori, affidate all’architetto Matteo Cesano dello Studio Venturini Architetti Associati di Venezia, insieme al progetto di interior design firmato dall’architetta Valentina Furlan, hanno ridefinito gli spazi in funzione della nuova destinazione d’uso, preservando il legame con l’identità storica del palazzo e reinterpretando con sensibilità contemporanea il linguaggio degli interni veneziani.

Per quanto concerne gli spazi interni, la struttura è stata ripartita per garantire efficienza e chiarezza funzionale:
• reception con hall di ingresso,
• area deposito bagagli dedicata agli ospiti,
• servizi per le aree comuni,
• quattro appartamenti indipendenti.
Particolare attenzione è stata dedicata alle finiture, reinterpretando elementi tipici veneziani, come le pavimentazioni, in chiave contemporanea, in un dialogo costante con l’architettura esistente.

Tra passato e presente

Il concept si sviluppa attorno a un filo che connette passato e presente, ottenuto combinando elementi classici e moderni in maniera raffinata.
La palette cromatica contribuisce in modo determinante alla costruzione dell’identità:
• bianco e nero per una base neutra ed elegante,
• finiture oro per valorizzare dettagli e volumi per richiamare la tradizione veneziana,
• tonalità vinaccia e rosa antico per tessuti e rivestimenti.
Un equilibrio cromatico che restituisce ambienti senza tempo, sofisticati e coerenti con il contesto veneziano.
Il velluto, inoltre, rappresenta uno degli elementi chiave del progetto: utilizzato per sedute, cuscini e tendaggi, contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e sofisticata, evocando il lato più romantico della città.
Le linee pulite degli arredi contemporanei bilanciano la ricchezza materica, evitando eccessi decorativi e mantenendo un’estetica elegante e misurata.
Un equilibrio cromatico che restituisce ambienti senza tempo, sofisticati e coerenti con il contesto veneziano.
Il velluto, inoltre, rappresenta uno degli elementi chiave del progetto: utilizzato per sedute, cuscini e tendaggi, contribuisce a creare un’atmosfera accogliente e sofisticata, evocando il lato più romantico della città.
Le linee pulite degli arredi contemporanei bilanciano la ricchezza materica, evitando eccessi decorativi e mantenendo un’estetica elegante e misurata.

Arredo contract per hospitality firmato Quadrifoglio Group

Le soluzioni di arredo contract per hospitality Quadrifoglio Group definiscono in modo decisivo l’identità degli spazi, rispondendo a esigenze estetiche, funzionali e di durabilità.
Appartamenti: coerenza e personalità.
Gli appartamenti, Zefiro, Maestrale, Grecale e Levante, condividono un linguaggio comune, garantendo continuità stilistica:
• tavoli Six con piano in gres invisible white,
• madie Bloom con dettagli oro,
• sedute Clue e City Decò con finiture coordinate.
Questa base coerente è arricchita da elementi distintivi che caratterizzano ciascun ambiente.

L’illuminazione diventa protagonista nella definizione dell’identità dei singoli appartamenti:
• Maestrale: lampada Starlight e sospensioni Ola, in dialogo con il pavimento in rovere a spina italiana,
• Grecale: lampade Alalunga e Slice,
• Levante: sistema a binario Cartesio,
• Zefiro: lampada a sospensione Pipes e corpi illuminanti decorativi.
Queste soluzioni contribuiscono a creare atmosfere differenziate ma coerenti, rafforzando l’identità di ciascun spazio.

Spazi comuni e accoglienza

Le aree condivise sono progettate come ambienti di relazione, dove il design supporta l’esperienza dell’ospite fin dal primo momento: tavolini e fioriere Miami, sgabelli Rainbow, lampada a sospensione Add per l’illuminazione reception
In questi spazi, l’arredo assume una funzione narrativa, contribuendo alla costruzione della customer experience.

Coordinamento estetico e personalizzazione

Come riportato dall’ arch. Valentina Furlan, che ha seguito il progetto nella sua interezza, uno degli aspetti distintivi del progetto è l’alto livello di personalizzazione.
Il coordinamento tra materiali, finiture e tessuti, forniti da Quadrifoglio Group per cuscini e complementi, garantisce una continuità visiva precisa e riconoscibile.
I principali benefici sono identificabili dunque in un’identità progettuale più forte, una maggiore percezione della qualità e un’esperienza più immersiva per l’ospite.

Efficienza progettuale e logistica

Nel contract hospitality, l’efficienza operativa è fondamentale quanto la qualità estetica.
Quadrifoglio Group si è distinta per: supporto costante nelle fasi progettuali, comunicazione rapida ed efficace, flessibilità nella gestione delle forniture.
Particolarmente significativa l’organizzazione logistica: ogni ambiente era accompagnato da distinte dedicate, disponibili sia su supporto cartaceo che all’interno degli imballaggi.
Questo sistema ha permesso non solo di ridurre errori in fase di montaggio, ma ottimizzare i tempi di installazione e garantire un risultato finale coerente con il progetto.

Il valore della collaborazione progettuale

Un elemento determinante per il successo del progetto è stato senza dubbio il lavoro sinergico tra tutte le figure coinvolte.

In questo contesto, l’interior designer del Gruppo ha svolto un ruolo centrale, non solo nel coordinamento del processo, ma anche nell’orientare le scelte estetiche e funzionali verso una visione coerente e distintiva.
L’attenzione al dettaglio e l’elevato grado di personalizzazione degli arredi hanno permesso di costruire ambienti in cui ogni elemento contribuisce a definire un’identità precisa, capace di unire comfort, estetica e funzionalità.

A confermare l’efficacia di questo approccio è il riscontro diretto degli ospiti: l’interesse dimostrato nei confronti degli arredi evidenzia come il design non sia un elemento accessorio, ma una componente attiva dell’esperienza, in grado di influenzarne la percezione complessiva e il valore.

Un modello per l’hospitality contemporanea

Il progetto San Polo Palace 1976 rappresenta un modello virtuoso di interior design hospitality a Venezia, dimostrando come da un lato, estetica e funzionalità possano convivere in equilibrio, e dall’altro la valorizzazione del contesto storico migliori il design contemporaneo.
Attraverso soluzioni di arredo contract flessibili e integrate, anche contesti complessi possono trasformarsi in spazi distintivi, pronti a rispondere a un mercato sempre più esigente.

Un ringraziamento a Valentina Furlan e a Matteo Cesano dello Studio Venturini Architetti Associati per la vincente collaborazione.

 

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