Comune di Macerata Ex Rossini

Un intervento di archeologia industriale per dare nuova vita a edifici storici

Macerata - Italia

Nell’ambito di un ambizioso progetto di riqualificazione urbana, il Comune di Macerata ha recentemente completato l’intervento di recupero di archeologia industriale nel pieno centro della città.
Gli ex-magazzini Rossini, un opificio in forte stato di degrado e l’ex-casa del Custode dei Giardini Diaz, sono stati completamente trasformati in centri dedicati all’arte, alla formazione e all’inclusione sociale. Finanziato con il supporto di fondi ministeriali, rappresenta un significativo esempio di come la conservazione del patrimonio industriale possa coniugarsi con le richieste contemporanee di spazi multifunzionali e di condivisione.
La riqualificazione, sotto la guida dell’Ing. Tristano Luchetti, Dirigente del Servizio Tecnico del Comune di Macerata, ha tenuto conto dell’architettura originaria del sito, valorizzando le strutture esistenti attraverso un intervento rispettoso che integra il nuovo con il passato.

Gli obiettivi che il progetto si è posto quindi sono stati sia di natura architettonica, rivitalizzando cioè una struttura storica nel rispetto degli stilemi estetici caratteristici, che di natura sociale e consistono da un lato nell’incentivazione di nuove forme di imprenditoria giovanile dell’area e dall’altra nella creazione di spazi di condivisione ed integrazione che favoriscano il dialogo tra diversi destinatari sociali.

Dall’analisi della struttura alla pianificazione degli spazi

Vista la natura ambiziosa del progetto, l’Ingegnere e Dirigente Tecnico del Comune di Macerata Tristano Luchetti ha individuato Quadrifoglio Group come il partner commerciale a cui affidare l’arredamento della struttura, dando ampio spazio decisionale al Gruppo sin dalla delineazione delle prime bozze del progetto affidate all’arch. Lorenzo Leoncini.

Distribuito su una superficie di 1700 mq in pieno centro storico a due passi dalla stazione ferroviaria, l’edificio presenta una caratteristica struttura ad U, che conferisce agli ambienti grande connessione, e si articola principalmente su due livelli: il primo piano composto da un’area espositiva, una dedicata ad uffici, una zona bar, due destinate al co-working e un’ampia zona luminosa designata a spazio di aggregazione interno dalla quale emerge una scalinata nera che conduce al secondo livello della struttura, popolato prevalentemente da uffici amministrativi e direzionali.

Passando alla realizzazione del progetto, elemento determinante è stato un cromatismo sapientemente , definito prediligendo mobili colorati sui toni caldi dei rossi, degli aranci, dei verdi e dei gialli abbinati alle pareti bianche candide e alla pavimentazione industriale grigio-cemento: una scelta guidata dalla volontà di far risaltare al meglio la luminosità naturale dell’edificio, conferita dalle grandi vetrate presenti su tutta la struttura.

Funzionalità, modularità, pregio estetico: la scelta degli arredi

Addentrandosi poi nello sviluppo, il fil rouge che ha caratterizzato l’allestimento degli ambienti è stato il bilanciamento di soluzioni funzionali ed esteticamente di pregio.
Partendo dal primo piano, le aree destinate al co-working vedono composizioni fini e di design , come le scrivanie operative singole X1 abbinate agli sgabelli C-stool.
O ancora, le scrivanie Idea+01 in versione bench dotate di pannelli fonoassorbenti e sportelli passacavi, abbinati alle sedute Close dall’estetica pulita ma dalla grande personalità, entrambe impreziosite dall’illuminazione da tavolo Balance minimal e sottile.

Spostandosi poi al secondo piano, il concept viene riconfermato anche dalle scelte di arredo per l’area degli uffici amministrativi e direzionali, grazie alla presenza della scrivania direzionale X1 nella versione con dattilo, accostata alle sedute operative Okay, pratica e flessibile con schienale a rete, e Club dal design lineare, contornato dall’illuminazione morbida e avvolgente della lampada da terra Afra.
L’area espositiva è la zona a maggior concentrazione dell’estetismo poliedrico di Quadrifoglio Group: i tavoli Pop-up dotati di ruote riposizionabili e piegabili con le sedute Clue, leggere e dall’elegante base in metallo, consentono di convertire lo spazio in zona conferenza, coniando quindi uno spazio plurifunzionale e facilmente riqualificabile, dotato di arredi versatili esteticamente piacevoli e funzionali per soddisfare le diverse esigenze didattiche.

Funzionale sì, ma dalla spiccata creatività è la scelta degli arredi per l’area comune dove abbondano le forme più morbide e sinuose: inserita in un salone ampio, centrale ed estremamente luminoso, l’area è stata arredata conferendole un aspetto estremamente piacevole e decisamente favorevole alla convivialità grazie alla scelta di utilizzare i pouf modulabili Astro e ai tavolini circolari Miami.

Nota di merito va poi effettuata per la “Casa del Custode”, edificio parte del complesso che fungerà da museo e laboratorio didattico dell’Accademia dove a rotazione verranno presentati specifici temi con video, laboratori specialmente per scolaresche.
Nella scelta degli interni, è stato coinvolto l’architetto Luca Schiavoni, esperto di spazi museali, individuato dall’ing.Luchetti per la sua grande esperienza.

Una collaborazione sinergica per un risultato condiviso

Nel progetto di allestimento degli ex-Capannoni Rossini e dell’ex-Casa del Custode, Quadrifoglio Group è stato apprezzato per la capacità di fornire arredi che non solo esteticamente di pregio ma anche funzionali, versatili e adattabili alle diverse situazioni e necessità dell’utenza.
Il dialogo continuo e costruttivo con il team del Comune di Macerata e l’orientamento all’ascolto reciproco hanno evidenziato l’importanza della collaborazione sinergica per il successo dei progetti.

Il servizio completo offerto, dalla progettazione, alla consulenza nella scelta degli arredi e della finiture più appropriati fino all’installazione, il rispetto dei tempi di consegna e la capacità di adattarsi alle esigenze specifiche del cantiere, hanno giocato un ruolo chiave nel raggiungimento degli obiettivi condivisi.

PH: Luca Petrucci

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